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Il giusto processo e l'arbitrato: il caso Beg della Cedu

Sara Pini

Con la sentenza in commento, la Corte europea dei diritti dell’uomo condanna l’Italia per la violazione dell’art. 6, comma 1, Cedu, per non aver assicurato la protezione delle garanzie del giusto processo nell’ambito del procedimento arbitrale. I pregressi rapporti lavorativi tra la parte e l’arbitro pregiudicano l’imparzialità del Collegio arbitrale.

 

Fair trial and Arbitration: the ECHR Beg v. Italy judgment

The European Court of Human Rights holds Italy responsible for the violation of art. 6 (1) of the Convention for failing to ensure the protection of the guarantees of due process during the arbitration proceedings. The relationship between the party and the arbitrator could legitimately give rise to doubts as to the impartiality of the arbitral tribunal.

Keywords: Arbitration, Cedu, Independence, Impartiality of the arbitrator.

MASSIME: Art. 6 (1) Cedu – Imparzialità dell’arbitro – Difetto di oggettiva imparzialità dell’arbitro – Assenza di rinuncia inequivocabile al requisito dell’imparzialità dell’organo giudicante. Vìola il diritto del ricorrente a un giudice imparziale di cui all’art. 6 (1) Cedu la mancata dichiarazione dell’esistenza di un conflitto di interesse di uno degli arbitri. Art. 6 (1) Cedu – Imparzialità dell’arbitro – Difetto di oggettiva imparzialità dell’arbitro – Assenza di rinuncia inequivocabile al requisito dell’imparzialità dell’organo giudicante. Il soddisfacimento del requisito dell’imparzialità deve essere valutato secondo un criterio soggettivo e uno oggettivo. Nella fattispecie, non supera il test di imparzialità oggettiva l’arbitro che ha in precedenza ricoperto incarichi di vicepresidenza e ha svolto attività difensiva per la società che è ora parte nel giudizio arbitrale. Infatti, l’arbitro non deve solo essere imparziale ma anche apparire come tale.   PROVVEDIMENTO:  [Omissis] 125. The Court reiterates that Article 6 § 1 of the Convention secures to everyone the right to have any claim relating to his civil rights and obligations brought before a court or tribunal. This Article thus enshrines the “right to a court”, of which the right of access, that is the right to bring proceedings before courts in civil matters, constitutes one aspect only (see Ali Rıza and Others v. Turkey, nos. 30226/10 and 4 others, § 171, 28 January 2020, and the authorities cited therein). 126. This access to a court is not necessarily to be understood as access to a court of law of the classic kind, integrated within the standard judicial machinery of the country; thus, the “tribunal” may be a body set up to determine a limited number of specific issues, provided always that it offers the appropriate guarantees (see Lithgow and Others v. the United Kingdom, 8 July 1986, § 201, Series A no. 102). Article 6 does not therefore preclude the establishment of arbitral tribunals in order to settle certain pecuniary disputes between individuals (see Suda v. the Czech Republic, no. 1643/06, § 48, 28 October 2010). Arbitration clauses, which have undeniable advantages for the individuals concerned as well as for the [continua ..]

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