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Le future novità in materia di arbitrato. Un primo commento all'emendamento governativo al D.d.l. d. AS/1662 e qualche proposta

Carlo Rasia, Stefano A. Cerrato

Il 30 aprile 2021 il Governo ha presentato alla Commissione europea il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), articolato in sei Missioni, suddivise in sedici Componenti, a loro volta articolate in quarantatré ambiti di intervento per progetti omogenei e coerenti.

Alle Missioni, che realizzano interventi verticali, si affiancano gli interventi orizzontali che hanno natura intersettoriale.

Fra questi, uno dei più significativi riguarda il sistema della giustizia civile e in particolare il rafforzamento delle forme di risoluzione alternativa delle controversie e dell’arbitrato, già oggetto del disegno di legge AS/1662 presentato dal Governo Conte II il 9 gennaio 2020 e intitolato «Delega al Governo per l’efficienza del processo civile e per la revisione della disciplina degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie».

Il cronoprogramma del Governo dovrebbe condurre all’approvazione del disegno di legge delega entro l’autunno e quindi alla sua attuazione con il primo semestre del 2022.

Al fine di favorire il dibattito scientifico e fra gli operatori, Giurisprudenza arbitrale pubblica qui – con commento a firma del prof. Carlo Rasia – il testo dell’emendamento governativo presentato all’art. 11 del disegno di legge che riguarda l’arbitrato, evidenziando in colore neretto sottolineato le parti innovative rispetto al testo originario dell’art. 11.

Al testo seguono alcune proposte di articolato elaborate dal prof. Stefano A. Cerrato attuative di due dei principi di delega, quello di cui alla lettera f), relativo all’arbitrato societario (che verrebbe assorbito nel codice di procedura civile sanando finalmente una frattura sistematica da tempo denunciata) e quello della lettera c) che – allineando il nostro ordinamento alle principali esperienze straniere – riconoscerebbe agli arbitri una generale potestà cautelare.

 

PAROLE CHIAVE: arbitrato - piano nazionale di ripresa e resilienza

TESTO DELL’EMENDAMENTO GOVERNATIVO

«Art. 11. (Arbitrato)

  1. Nell’esercizio della delega di cui all’articolo 1, il decreto o i decreti legislativi recanti modifiche alla disciplina dell’arbitrato sono adottati nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi:

a) rafforzare le garanzie di imparzialità e indipendenza dell’arbitro reintroducendo la facoltà di ricusazione per gravi ragioni di convenienza, nonché prevedendo l’obbligo di rilasciare, al momento dell’accettazione della nomina, una dichiarazione che contenga tutte le circostanze di fatto rilevanti ai fini delle sopra richiamate garanzie, prevedendo l’invalidità dell’accettazione nel caso di omessa dichiarazione, nonché in particolare la decadenza nel caso in cui, al momento di accettazione della nomina, l’arbitro abbia omesso di dichiarare le circostanze che, ai sensi [continua..]

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