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Efficacia della clausola compromissoria statutaria nella società sottoposta a confisca

Emmanuele Serlenga

Il presente scritto esamina la sentenza 4 marzo 2021, n. 6068 emessa dalla Sezione III della Corte di Cassazione dove, in sede di regolamento di competenza, è stata esclusa l’operatività della clausola compromissoria statutaria in riferimento all’azione di responsabilità promossa ex art. 2476 c.c. dallo Stato quale socio unico di una s.r.l. alla quale erano state confiscate tutte le partecipazioni societarie.

Parole chiave: Clausola compromissoria, Società sottoposta a confisca, Azione di responsabilità, Regolamento di competenza.

Effectiveness of the statutory arbitration clause in the company subject to confiscation

This work examines the sentence of March 4, 2021, n. 6068 issued by Section III of the Court of Cassation where, in the jurisdictional regulation, the operation of the statutory arbitration clause in reference to the liability action brought pursuant to art. 2476 of the Italian Civil Code by the State as the sole shareholder of a s.r.l. to which all company shareholdings had been confiscated.

Keywords: Arbitration clause, Company subject to confiscation, Liability action, Regulation of jurisdiction.

MASSIMA: In tema di arbitrato, la clausola compromissoria contenuta nello statuto di una società non è opponibile allo Stato, divenuto socio a seguito della confisca delle partecipazioni societarie ai sensi dell’art. 416 bis, comma 7, c.p., poiché la deroga alla competenza dell’autorità giurisdizionale può operare solo a seguito di una scelta volontaria, mentre, in caso di confisca, l’ingresso in società dello Stato si verifica ex lege per effetto di un acquisto a titolo originario, che piega lo scopo sociale alla finalità di conservazione del patrimonio aziendale per il tempo necessario alla definitiva destinazione dei beni confiscati. (1) PROVVEDIMENTO: [Omissis] 1. Oggetto del giudizio Si tratta di un’Ordinanza che ha scrutinato un regolamento di competenza ex art. 42 C.P.C. La vicenda prende le mosse dall’Ordinanza con la quale il G.I.P. presso il Tribunale di Marsala dispose nel 2007 il sequestro preventivo ex art. 321 c.p.p. della Gruppo 6 G.D.O. s.r.l. e del suo compendio aziendale, con capitale sociale di Euro 14.500,000,00 ed operante nel settore della grande distribuzione alimentare, nell’ambito di procedimento ex art. 416-bis c.p. a carico del socio di maggioranza. Quindi, nel 2008 il G.I.P. dispose anche il sequestro preventivo dell’azienda della Grigoli Distribuzione s.r.l., società dalla prima controllata. Venne nominato custode il Dott. R.N. Durante il periodo di gestione provvisoria della Gruppo 6 G.D.O. s.r.l., l’as­semblea nominò in data 7 febbraio 2008 un nuovo consiglio d’ammi­nistrazione, composto da tre membri, presidente R.N. e consiglieri B.S. e C.A. Con sentenza del 31 gennaio 2011, il Tribunale di Marsala dispose la confisca, ai sensi dell’art. 416-bis c.p., comma 7, di quanto aveva formato oggetto dei predetti procedimenti di sequestro preventivo. Con sentenza del 31 gennaio 2011, il Tribunale di Marsala disponeva la confisca, ai sensi dell’art. 416-bis c.p., comma 7, di quanto aveva formato oggetto dei procedimenti di sequestro preventivo predetti. Con il rigetto del ricorso per cassazione, proposto avverso la sentenza di appello che aveva confermato la decisione, la confisca dei beni diveniva definitiva, con intestazione della intera partecipazione societaria nella Gruppo 6 G.D.O. s.r.l. in capo allo Stato. L’Agenzia nazionale ed il Ministero dell’economia e [continua ..]

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